RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE
Il programma degli interventi di ripristino e riqualificazione ambientale della Riserva San Massimo persegue le seguenti finalità:
Per la ricostruzione delle cenosi acquatiche/palustri si farà riferimento a diverse specie, di cui alcune (es. Nymphoides peltata, Vallisneria spiralis, Iris pseudacorus, Nuphar lutea) rivestono particolare importanza in quanto in pericolo o vulnerabili.
La ricostruzione del popolamento ittico dei fontanili sarà favorita dal congiungimento delle loro aste con la rete idrografica dei SIC/ZPS coinvolti, che ospita 18 specie, di cui 4 di particolare interesse conservazionistico, per favorire il processo di colonizzazione degli ambienti di fontanile.
Per quanto riguarda l’entomofauna, particolare attenzione sarà rivolta ai Lepidotteri Ropaloceri, che nel SIC/ZPS "Riserva San Massimo" sono rappresentati da1 5 specie, di cui una, Lycaena dispar, è elencata nell’Allegato II della Direttiva 92/43/CEE.
Questa specie è uno dei Lepidotteri europei fortemente minacciato dalla scomparsa o rarefazione dell’habitat, rappresentato in particolare da zone umide.
In Italia è segnalata soprattutto in Pianura Padana, sulle coste della Toscana e lungo il litorale ionico della Calabria.
All’interno del suo areale è estremamente localizzata, con popolazioni isolate che possono facilmente scomparire in seguito a periodi prolungati di clima avverso o incursioni di parassitoidi.
Gli adulti frequentano ambienti come marcite, argini dei canali, zone incolte ricche d’acqua; le femmine depongono singolarmente o in piccoli gruppi uova di colore verde sulle foglie di varie specie di Rumex, di cui le larve si nutrono.
Spurgo testa/gola
Lo "spurgo" consiste nella rimozione del materiale terroso e dei detriti vegetali che si accumulano sul fondo della testa, della gola e dell’asta del fontanile; si tratta sostanzialmente di materiale terroso che può franare dal bordo delle ripe soprattutto per effetto del ruscellamento dovuto alle piogge intense, ma anche di humus organico proveniente dalla decomposizione dei rami e delle foglie delle piante presenti sui bordi.
Il progressivo interramento della testa del fontanile può determinare una forte riduzione della portata.
Lo spurgo del fontanile può essere effettuato mediante scavo e rimozione del materiale terroso presente sul fondo.
Spurgo dell’asta
Le operazioni interesseranno l’intera asta con asportazione del materiale di deposito che impedisce il regolare scorrimento delle acque. Saranno rimosse anche le piante cadute o divelte con apparato radicale scoperto.
Rimodellamento ripa, bordo e fondale dell’asta
L’asportazione del materiale di deposito consentirà di rimodellare il fondo dell’asta, creando tratti ghiaioso-sabbiosi e limosi alternati, a differente batimetria. In aggiunta, specialmente per i tratti dell’asta rettilinei, saranno compiuti interventi di modellamento, al fine di renderli sinuosi e adatti per la formazione di microambienti diversificati.
Le ripe della gola e dell’asta con forte pendenza saranno rimodellate a gradini, in modo da rendere più agevole la piantumazione di essenze vegetali su substrati adatti.
Attivazione della testa del fontanile
Scavo e posizionamento di tubi in ferro (diametro 50 cm, altezza 2 m, spessore 0,127 cm) in corrispondenza degli occhi del fontanile.
Lo scavo, effettuato con escavatore a ragno, dovrà necessariamente raggiungere la falda freatica per far riaffiorare l’acqua in buona quantità. E’ presumibile l’utilizzo di 2-4 tubi per ciascun occhio del fontanile.
La testa delle tubazioni sarà posizionata almeno circa 20 cm sotto il battente piezometrico minimo ipotizzato in modo da risultare completamente infissa nell’acquifero sabbioso.
Realizzazione di palizzata
La palizzata, costituita da pali di castagno (altezza 2 metri, diametro 15-18 cm), sarà posizionata sul contorno della gola del fontanile, specialmente alla base del terrazzo fluviale, al fine di impedire eventuali smottamenti di terreno e mantenere compatta la ripa.
Piantagione/semina di specie vegetali
La copertura vegetale dei bordi e delle ripe dell’asta, in cui sono stati effettuati interventi di rimodellamento, sarà assicurata da strisce di tifeto/fragmiteto mediante l’utilizzo di rizomi e semi, recuperati da canneti presenti nelle zone circostanti.
La semina e la piantumazione dei rizomi preceduta dalla rimozione di eventuali vene argillose sostituite con terriccio mescolato a ghiaia, saranno effettuate lungo il piede della ripa con livello dell’acqua variabile da pochi millimetri a 10 cm circa.
La piantumazione di essenze arboreo-arbustive riguarderà essenzialmente i bordi dell’asta dei fontanili in cui la copertura vegetale sarà garantita da piantine di salice (in particolare Salix alba), posizionate a distanza di 5 m l’una dall’altra.
Per le piante nutrici di larve di lepidotteri saranno effettuati saggi sperimentali sui bordi dell’asta del fontanile con piantumazione di rizomi di Rumex spp. reperiti in loco.