L'ELEVATA QUALITÀ DELL' AUTENTICO RISO CARNAROLI È L'ESPRESSIONE DELLA BIODIVERSITÀ DELLA RISERVA SAN MASSIMO
Le piantagioni di riso sono un serbatoio estremamente ricco di diversità biologiche - in una singola piantagione di riso la FAO ha trovato più di 700 specie di insetti e di altri organismi.
Alla base della catena alimentare ci sono batteri e piccolissime piante acquatiche, che vengono mangiati da animali microscopici, a loro volta divorati da zanzare e larve di moscerini.
Le larve sono il nutrimento di insetti predatori più grandi, una presenza che aumenta e diminuisce a seconda che sia il momento della messa a dimora, dello sviluppo o del raccolto del riso.
In Asia, durante la Rivoluzione verde, insieme alle più recenti varietà di riso ad alto rendimento fu introdotto un uso massiccio di insetticidi.
Dopo la devastante invasione della cicaletta scansante, i contadini si accorsero che le sostanze chimiche avevano distrutto anche gli insetti predatori.
Attraverso le scuole di formazione agricola sul campo, le tecniche della lotta biologica integrata aiutano i contadini a riconoscere gli insetti e a combattere solo quelli che minacciano i raccolti.
Conseguentemente, l'uso di sostanze chimiche è diminuito ed è cresciuto il raccolto del riso.
Nel 2004, la FAO celebra l'Anno internazionale del riso e incoraggia l'uso continuo di metodi ecologici nella coltivazione di questo importante prodotto.
L'Azienda Agricola San Massimo è estremamente sensibile alla biobiversità della propria riserva dove la conformazione geografica ed ambientale non subisce i mutamenti portati dall'agricoltura intensiva.
I propri campi ricalcano le superfici di una volta in quanto coltivati attraverso l'uso di tecniche come la riduzione dei pesticidi, l'agricoltura integrata, la rotazione di colture, il mantenimento dell'erba delle ripe sui campi, e solchi molto profondi a bordo campo(100x80 cm) per preservare una riserva d'acqua in risaia, per permettere a tutte le forme viventi quali insetti,organismi animali anfibi e invertebrati in periodi di siccità di concludere il proprio ciclo vitale.
Mantengono inalterato il fragile equilibrio tra la nostra riserva e gli ecosistemi circostanti dove l'integrità di piante, animali e ambiente garantisce alcune componenti essenziali alla natura ed apporta alla pianta e di conseguenza al chicco del nostro autentico riso carnaroli delle qualità uniche.
Inoltre da più di 10 anni nella riserva sono piantumati oltre 63.000 metri lineari di alberi da frutto biologici a contorno dei campi dove la frutta di svariate tipologie lasciata in loco attira e ciba molteplici tipologie di animali ed insetti , che associate a funghi e microrganismi decompongono la materia organica e trasferiscono al terreno le sostanze nutrienti, ancora come una volta, dove i predatori naturali mantengono sotto controllo la crescita di qualsiasi specie.
Tutto questo in una natura incontaminata dove non sussistono rotte aeree ne strade di transito pubblico e dove è possibile salvaguardare la biodiversità nella produzione del riso carnaroli.
Il contesto ambientale della Riserva San Massimo e ulteriormente arricchito dalle molteplici risorgive dai fondali sabbiosi che rientrano nella fascia dei fontanili caratteristici riconosciuti dalla Regione Lombardia