Il Riso Carnaroli Superfino della Riserva San Massimo nasce in una zona fertile e pianeggiante a breve distanza dal terrazzo che domina la Valle del Ticino, a Gropello Cairoli, nella Lomellina in provincia di Pavia.
Il processo di produzione del Riso Carnaroli Superfino della Riserva San Massimo, dalla trebbiatura al confezionamento, avviene ancora in modo artigianale e tradizionale. Ciò permette al riso di mantenere integri il sapore, la fragranza e tutte le qualità organolettiche ottenute durante la crescita che avviene in un ambiente naturale e incontaminato dove la conformazione geografica ed ambientale non ha subito i mutamenti portati dall’agricoltura intensiva.
La bontà del Riso Riserva San Massimo è data dalla continua attenzione e perseveranza della famiglia Antonello, che cerca sempre di migliorare ogni piccola cosa all’interno della tenuta, scegliendo personalmente di coltivare solo nei campi più fertili, che sono in grado di darci la qualità estrema.
Ma il lavoro non finisce qui, infatti ogni passaggio che il riso fa in azienda è controllato e sempre in miglioramento, come l’essiccazione che viene effettuata solo a basse temperature, per non creare rotture nei nostri chicchi, che rimangono sempre compatti e molto gustosi.
IL riso viene Pilato in piccoli lotti, per garantire ai nostri clienti maggior freschezza e il mantenimento di tutte le qualità organolettiche.
Esistono diverse varietà di riso che si possono accomunare sotto il nome Carnaroli (come ad esempio il Karnak e il Carnise precoce), ma la passione della proprietà ha portato a produrre solo quella autentica, il Carnaroli , nonostante la produzione sia più limitata e la difficoltà di produzione è altissima.
Produrre Carnaroli in purezza è stata una sfida molto difficile, ma negli ultimi tempi ha pagato con i complimenti di molti chef italiani e internazionali che dopo anni sono riusciti a ritrovare nei nostri sacchetti di riso i sapori autentici di un vero Carnaroli.